Assicurazioni, AXA chiude semestre con utili in crescita

Il gruppo assicurativo francese AXA ha diramato i risultati relativi al secondo trimestre dell’anno, manifestando di aver registrato, nel corso dei cumulati primi sei mesi dell’esercizio, una crescita dell’utile netto pari al 4 per cento, grazie al positivo contributo delle attività nel Ramo Vita e a quelle legate all’assicurazione sanitaria, che hanno in parte compensato i maggiori oneri per i risarcimenti per catastrofi naturali.

In maniera più dettagliata, dall’analisi della semestrale del gruppo assicurativo emerge come il risultato netto si sia attestato a quota 3,2 miliardi di euro, al di sotto però dei 3,6 miliardi di euro che sono invece attesi dal consenso. I ricavi da servizi e da prestazioni sono stati sostanzialmente invariati a 54 miliardi di euro (con un passo indietro di mezzo punto percentuale rispetto a quanto conseguito nello stesso periodo dell’anno precedente), al pari dell’utile operativo a 3,06 miliardi di euro. Il gruppo ha registrato un coefficiente di Sovency II al 197 per cento, in calo di 8 punti base. Il management ha ribadito l’obiettivo di incrementare la profittabilità entro il 2020, attraverso un piano di taglio dei costi per 2,1 miliardi di euro, portando il ROE tra il 12 e il 14 pe cento entro il 2020.

A proposito di trimestrali francesi, pochi giorni prima un altro big transalpino, Sanofi, aveva pubblicato le proprie risultanze di periodo, dichiarando un utile e fatturato sotto le attese. Il gruppo farmaceutico ha infatti annunciato di aver archiviato i risultati del secondo trimestre con un utile in calo. Il dato, scorporato delle componenti straordinarie, si è infatti attestato a 1,68 miliardi di euro, in calo rispetto a 1,84 miliardi dell’analogo periodo del precedente esercizio. Il risultato è stato leggermente inferiore alle stime di consenso che indicavano 1,69 miliardi di euro.

Al di sotto delle attese anche le vendite, che sono risultate pari a 8,87 miliardi di euro. Le vendite del farmaco di punta, Lantus, hanno registrato una flessione del 16 per cento a 1,2 miliardi di euro, mentre il farmaco contro il colesterolo Praluent, sviluppato in collaborazione con Regeneron Pharmaceuticals, ha registrato un aumento delle vendite a 21 milioni di euro, raddoppiando rispetto al precedente trimestre. Il gruppo ha comunque confermato gli obiettivi per l’intero esercizio, ritenendo l’andamento dello scorso trimestre condizionato da eventi straordinari.

Vedremo se, nel corso dei prossimi trimestri, tali dichiarazioni si tradurranno in attendibilità…

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