In libreria a Ottobre e Novembre

 

I Nuovi Ritmi: grandi tascabili per grandi lettori!




 
  Chi siamo
 

IERI

La casa editrice costa & nolan è stata fondata a Genova nel 1981 da Carla Costa con la collaborazione di intellettuali di primo piano, ma i primi libri vengono pubblicati solo nel 1983. Fin dalle sue origini si è presentata come una casa editrice di cultura e di proposta, con una veste grafica messa a punto da Pierluigi Cerri. Con un convegno organizzato a Genova nel 1985 ha dato l’avvio a quel fenomeno che per alcuni anni fu designato con il nome di “piccoli editori”, collegando numerose realtà sparse in tutta Italia. Il catalogo costa & nolan ancora oggi mostra la sua validità e vendibilità al punto da costituire un preciso punto di riferimento in certi settori dell’editoria e della cultura italiana. Proprio per il valore e la tipologia della maggior parte delle sue pubblicazioni, essa è stata definita una university press, del tipo di quelle anglosassoni o francesi, una casa editrice, cioè, che produce libri per il normale pubblico di libreria, ma che quasi sempre vengono adottati o consigliati in corsi universitari, da sociologia a scienze politiche, da lingue ad antropologia, ad architettura.
L’opera drammatica, diretta da Eugenio Bonaccorsi, pubblicava testi teatrali e stranieri. Diventata presto un punto di riferimento nell’ambito della cultura teatrale, ha fatto conoscere autori affermati all’estero ma allora sconosciuti in Italia (da Sam Shepard a David Mamet a Tom Stoppard). Nel 1991 ha vinto il Premio Nazionale per la Traduzione.
I turbamenti dell’arte, ideata e diretta da Germano Celant, proponeva titoli che spaziavano dall’analisi delle sottoculture e degli stili di vita dei gruppi giovanili a materiali di documentazione e riflessione su artisti contemporanei (Andy Warhol, Vassilij Kandinskij, Joseph Kossuth), dai fenomeni dell’architettura alle manifestazioni della società di massa (moda, pubblicità, televisione) fino alle teorie della comunicazione, all’arte contemporanea, alla danza, muovendosi in territori di frontiera dove le arti si incontrano e spesso si sovrappongono e anticipando già dagli anni Ottanta i fenomeni ormai comuni di contaminazione tra le varie espressioni artistiche e comunicative. Cult books sono diventati Sottocultura di John Hebdige, Ritmi urbani di Iain Chambers, Metafore della pubblicità di Alberto Abruzzese, Il corpo postorganico di Teresa Macrì, oggi uscito in una nuova edizione.
Testi della cultura italiana, diretta da Edoardo Sanguineti, ha ripubblicato opere della letteratura italiana, romanzi, resoconti giornalistici, autobiografie, in veste ineccepibile sotto il profilo critico. Ogni volume è arricchito da una lettura molto personale del testo proposto, libera da preoccupazioni erudite o filologiche, da parte di scrittori prestigiosi, come Giorgio Manganelli, Gianni Celati, Nanni Balestrini, Alfredo Giuliani. La collana ha sempre puntato su autori anomali o trascurati dai manuali accademici, come Torquato Accetto, Pontormo, Vittorio Imbriani, e su opere meno frequentate di scrittori celebri, da Manzoni a Mazzini.
Riscontri offriva, e offre ancora oggi, una panoramica dei fenomeni emergenti, sia in campo culturale che sociale. Volumi sul razzismo, sui cambiamenti dell’Est, su ipotesi di riorganizzazione dei musei, sulle leggende metropolitane e sulle problematiche dell’ambiente nelle città, la collana spazia liberamente per ambiti distanti l’uno dall’altro ma riconducibili al comune denominatore di un ‘riscontro’ con la nostra società. È nata infatti dall’esigenza di allargare l’ambito di interessi della casa editrice sul versante prettamente antropologico e sociologico. La collana ospitava una sezione narrativa, che ha diffuso Gunter de Bruyn, Albert Memmi e Breyten Breytenbach; e una sezione media che proponeva spunti di dibattito sui temi della comunicazione e delle trasformazioni a essa collegate.
Pre.testi è nata nel 1994 e comprende una trentina di titoli. Sono brevissimi saggi, interventi agili e veloci sui temi destinati ad animare il dibattito culturale e politico durante la transizione verso il nuovo millennio.


OGGI

Trasferita a Milano nel 1998, costa & nolan è diventata un marchio della società Costlan Editori S.r.l. in cui sono anche confluite la collana Ritmi, già di Theoria, e il Progetto Under 25 realizzato negli anni Ottanta da Transeuropa insieme a Pier Vittorio Tondelli. A queste e alle vecchie collane si sono nel frattempo aggiunte altre nuove iniziative, Estetiche della comunicazione globale, videoludica. game culture e Nuovi ritmi.

Le collane

Ritmi

Questa collana (che conta più di cento titoli), oltre alla maggior parte dei libri pubblicati dal 1994 al 1998 da Edizioni Theoria, comprende oggi numerose ristampe in edizione tascabile di successi costa & nolan: testi di teatro (Mamet, Shepard, Ayckbourn, Frayn...), saggi e documenti, come Armi e bagagli, quarta ristampa del primo libro scritto da un ex brigatista (Enrico Fenzi) o Il sogno dell’interpretazione del poeta e psicanalista Cesare Viviani o ancora Il libro mio di Pontormo. Nei Ritmi è inoltre confluito il Progetto Under 25 da un lato con la ristampa dei titoli pubblicati a suo tempo da Transeuropa e da tempo introvabili, dall’altro con nuove proposte sia di raccolte (Under 25 IV – Terzo millennio) sia di romanzi (Alake, un’opera di fantascienza scritta dal sedicenne Eder Carfagnini) oltre alla recente serie degli horror inaugurata da una antologia di racconti inediti di Bram Stoker. Non manca poi la pubblicazione di assolute novità come Io, pornodipendente, un’indagine autobiografica sul consumo del porno in internet.

Nuovi Ritmi
Una collana che comprende racconti noir, blog-notes, saggi e tanti altri generi, storie inedite, giovani e di facile lettura in un formato 12,5x19,5. Inaugurata dal saggio Underground di Francesco Ciaponi, si è estesa al blog (Antonio Sapio, Il pornitorinco), al noir (Giovanni D'Intino, L'ultimo testimone) e al teatro (Jan Fabre, Cinque monologhi; Herbert Achternbusch, Ella, Susn, Uscita per Plattling)

Estetiche della comunicazione globale
Una nuova collana ideata nel 2005 da Marcello Pecchioli, che vuole rappresentare un punto di riferimento per autori e discipline che hanno avuto sinora poche possibilità di espressione, ma soprattutto trait d’union tra i contributi e i riferimenti storici e culturali del XX secolo e quelli del nuovo millennio. Un’estetica flessibile e multidisciplinare che possa interrogarsi allo stesso modo sul valore dei videogiochi o della televisione, del fumetto manga o del webcinema, del porno o di un mito cinematografico come Frankenstein.

videoludica. game culture
Un nuovo approccio al mondo dei videogames con monografie dedicate ai giochi di maggior successo nel mondo (Civilization, Doom, Silent Hill, Il mondo di D’ni) ma anche con volumi fotografici che analizzano l’estetica paesaggistica dei videogames. Testi non solo e non tanto per giocatori, quanto per studiosi di un fenomeno che acquista giorno dopo giorno maggior attualità in tutti i campi. Non per niente si tratta di volumi spesso adottati nelle università.

Riscontri
Impegno nell’attualità e aggiornamento su mode e fenomeni sociali e urbani caratterizzano Riscontri, la collana che più di tutte presta attenzione all’attualità, dai costumi e dalle preferenze giovanili all’applicazione della tecnologia al quotidiano. Oggi i nuovi sociologi e antropologi propongono la loro interpretazione dei nuovi consumi e dei mezzi di comunicazione di ultima generazione.

I turbamenti dell’arte
Una delle collane più qualificate nel panorama editoriale italiano, una presenza in un territorio di frontiera dove le arti si incontrano e si incrociano. Un continuo aggiornamento su tutto ciò che di nuovo i linguaggi della visione propongono, da riflessioni su correnti e artisti contemporanei ai fenomeni emergenti e vitali dell’architettura, fino alle espressioni della società di massa, oggi videoarte, performance, inorganico e networking.

 
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