Come e quando svezzare il proprio bambino

svezzamento

Lo svezzamento è una fase delicata nella vita di un neonato, ma soprattutto per la madre. Dopo mesi e mesi interi di contatto diretto, quasi in simbiosi, la madre si trova a dover allontanare da sé il piccolo, guidandolo verso una sorta di autonomia.

Niente paura, l’autonomia di cui parliamo qui non ha nulla a che vedere con la psicologia. La mamma costituisce e costituirà una figura di riferimento ancora per molto tempo, per molti anni, per alcuni il cordone ombelicale sembra addirittura non rompersi mai.

Lo Svezzamento

L’autonomia in questione è quella alimentare: con il termine “svezzamento”, infatti, siamo soliti indicare il periodo preciso in cui la mamma smettere di dare il proprio latte, e lo sostituisce con nuovi gusti e nuovi sapori. Non esiste un periodo ben preciso in cui è più indicato rendere effettivo questo passaggio, sebbene numerose disposizioni sia del Ministero della Sanità che dell’Unione Europea abbiano indicato più o meno il sesto mese come momento ideale, mai prima.

Tuttavia qui consigliamo di chiedere sempre al proprio pediatra: lui, più di chiunque altro, conosce il vostro bambino sin dalla nascita e saprà consigliarvi nel modo giusto. Certo, non sarà semplice. Pertanto consigliamo vivamente alle mamme di armarsi di tanta buona volontà, di fiducia, di buoni propositi, ma soprattutto di tanta tanta pazienza.

Non sarà semplice, infatti, abituare il palato di un bambino ad un gusto diverso da quello del latte materno, o ad un alimento avente una consistenza differente, molto più cremosa. Né sarà semplice abituarlo a nutrirsi non più attaccandosi al seno materno, ma stando seduti attorno ad un tavolo.

Ma se avrete pazienza ci riuscirete! Iniziate per esempio con il variare solo la merenda, introducendo frutta omogeneizzata e grattugiata (tipo mela o pera): di solito i bambini la gradiscono molto per il suo gusto dolce. E poi pian piano aggiungete nuovi sapori, nuovi gusti, nuovi alimenti, prestando però sempre molta attenzione.

Se notate delle reazioni particolari a determinati cibi non esitate a consultare il vostro pediatra: è proprio in questo periodo che ci si accorge delle prime allergie o intolleranze alimentari. Forse questo breve ma intenso elenco di raccomandazioni vi ha messo un po’ d’ansia e agitazione. Non era nostro intento.

Volevamo solo preparare al meglio tutte le mamme ad un momento delicato come questo, per averne consapevolezza e affrontarlo con tutta la calma possibile. Per il resto fate un bel respiro, sarà un’esperienza meravigliosa, anche questa da fare accanto al vostro bambino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *