Crisi Grecia, ancora un nulla di fatto

grecia

Non accenna ad arrestarsi la preoccupazione sulla crisi greca. Le pagine che contenevano la proposta di compromesso che il governo Tsipras ha formulato nei confronti dei creditori ex Troika non hanno infatti soddisfatto le parti in causa e, adesso, non rimane che attendere una nuova controproposta da parte del governo ellenico.

Le posizioni sono tuttavia ancora molto distanti, e i tempi restringono rapidamente. E se, come ricordava il quotidiano La Repubblica, l’obiettivo rimane quello di tenere la Grecia nell’Eurozona, e se da diverse parti europee arrivano ancora spiragli di apertura nei confronti di Tsipras, è anche vero che i piccoli passi in avanti compiuti da Atene sono… semplicemente troppo piccoli.

Non solo. Alcuni creditori (e non solo esternamente all’Unione Europea) si stanno irritando per le aleatorietà e le incertezze di Tsipras, tanto che non sono pochi gli ex partner che hanno irrigidito la propria posizione Vista la distanza tra le parti, la Grecia – dice l’agenzia di stato nazionale – sarebbe pronta a sparigliare il tavolo proponendo l’allungamento di nove mesi del piano di salvataggio. Una nuova finestra temporale all’interno della quale l’Unione Europea garantirebbe nuovi fondi per evitare il tracollo definitivo del Partenone e, dall’altra parte, permetterebbe ad Atene di adottare le misure necessarie per poter raggiungere gli obiettivi di bilancio chiesti a gran voce dall’ex Troika.

Insomma, anche se non è la prima volta che lo si afferma, i prossimi giorni saranno realmente decisivi per cercare di capire cosa accadrà. E, per l’ennesima volta, un ruolo decisivo sarà svolto da Mario Draghi, che non a caso si è mosso per far innalzare alla Banca Centrale Europea le linee di emergenza per le banche elleniche da 80,7 a 83 miliardi. Eurotower, insomma, non stacca la spina – ricordava ancora il quotidiano La Repubblica e e regala un assist preziosissimo al credito domestico, fiaccato dall’ennesima ondata di fuga di capitali.

Ulteriore nota positiva che potrebbe far interpretare l’attuale bicchiere come “mezzo pieno”, è il fatto che il presidente della Ue Jean Claude Juncker, che nei giorni scorsi pare si fosse addirittura negato al telefono a Tsipras, lo ha invece incontrato informalmente ieri a margine del summit comunitario e i due si rivedranno nelle prossime ore. Infine, a conferma delle buone sensazioni, per quanto caute, l’agenzia di stampa Bloomberg ha appena scritto che la Germania sarebbe pronta a sbloccare l’ultima tranche di aiuti in cambio di un segnale di buona volontà di Atene. Buona volontà che, nello specifico, può essere tradotta con l’approvazione di almeno una delle riforme chieste dai creditori…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *