Ecco chi sono le donne italiane più potenti

Sono Ornella Barra e Marina Berlusconi le uniche rappresentanti italiane nella lista delle 25 donne manager più potenti dell’area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) secondo quanto emerge dalla consueta analisi pubblicata dalla rivista statunitense Fortune per il 2015 e guidata anche quest’anno da AnaBotin.

Dunque, Ornella Barra, executive vice president di Walgreens Boots Alliance e president and chief executive di Globalwholesaleandinternationalretail, sale di tre posizioni rispetto alla precedente edizione, posizionandosi al quinto posto. Stando al commento di Fortune, il passo in avanti si deve al fatto che “le responsabilità di Barra sono aumentate significativamente dopo la creazione di Walgreens Boots Alliance nel dicembre 2014. Barra ha dunque un nuovo ruolo di prestigio in una società con 370 mila dipendenti e una capitalizzazione di Borsa di 96 miliardi di dollari.

In classifica anche Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, attualmente al 22esimo posto della graduatoria di Fortune ed unica manager alla guida di un gruppo italiano. Due figli, alla guida di Fininvest dal 2005 e di Mondadori dal 2003, oltre che membro del cda di Mediaset, Marina Berlusconi è stata presente ininterrottamente nella classifica dal2001 al 2013. Il merito di tale buona posizione, scrive Fortune, deriva dal fatto che la figlia dell’ex-premier Silvio Berlusconi “ha riportato la holding di famiglia Fininvest all’utile lo scorso anno dopo due anni di perdite. Lo ha fatto in parte vendendo il 7,8% di Mediaset e sostituendo il ceo della Mondadori, dove sta puntando a un’aggressiva trasformazione digitale. Nelle carte quest’anno, anche la vendita del 48% del Milan”.

Per quanto invece concerne la prima posizione, in cima alla graduatoria resta la 54enne Ana Botin, presidente del Banco Santander, prima banca della zona euro. “Botin” – scrive Fortune – “non ha perso tempo nel trasformare il Santander secondo il suo stile da quando ne e’ diventata presidente dopo la morte del padre. Gli utili del gruppo sono saliti del33% nel2014”.

Al secondo posto Fortune mette invece Alison Cooper dell’inglese Imperial Tobacco , mentre si piazza al terzo posto la svedese Annika Falkengren del gruppo Seb. La classifica Fortune riservata alle manager statunitensi è invece guidata da MaryBarra, Ceo di General Motors. Considerata la difficoltà a smuovere le posizioni, e il fatto che all’orizzonte non sembrano prefigurarsi novità in ambito tricolore, molto difficilmente la classifica del prossimo anno vedrà particolari innovazioni per le due donne manager italiane. E molto difficilmente vedrà anche la partecipazione di nuove manager rosa al suo interno…

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