Fave, legume al top per la primavera!

La primavera è arrivata da qualche tempo, e non è certo tardi per cercare di orientare la propria dieta in maniera più congrua (anche in vista dell’imminente estate). E perchè allora non rispolverare le fave, legume primaverile per eccellenza, per cercare di ottenere il massimo? Si tratta d’altronde di un alimento tonico ed energizzante, che possa aiutare ad affrontare al meglio il cambio di stagione. Ma come sceglierle? E come si può ottenere davvero il top dei benefici?

A suggerirci qualche linea guida è Lorenzo Bazzana, responsabile Ortofrutta di Coldiretti, che suggerisce di scegliere i baccelli croccanti e pieni, privi di macchie e screpolature, il cui interno deve essere umido e fresco. Per sgranare velocemente le fave meglio rompere le due estremità, tirare il “filo”, e prelevare i semi. Se sono fresche non occorre l’ammollo, altrimenti è sufficiente tenerle in acqua dalle 16 alle 18 ore. Ancora, se non le si consuma subito, si possono essiccare o, dopo averle sbollentate per circa 3 minuti e fatte raffreddare, congelarle in sacchetti di plastica.

Per quanto riguarda le loro caratteristiche, ricordiamo come le fave siano un invidiabile fonte di ferro, rame, selenio e vitamina C,. Le fave sono inoltre particolarmente indicate per combattere l’anemia e la stanchezza ad essa connessa. Sono inoltre ideali se vengono abbinate alle cicorie, anch’esse antianemiche, come nella purea di fave e cicoria, chiamata macco, tipica ricetta pugliese. Di fatti, in virtù della presenza fibre e all’assenza di grassi, questi legumi aiutano anche a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, permettendovi dunque di ottenere dei benefit tangibili già sul medio – breve termine a livello di organismo.

Infine, si ricorda come le fave siano ricche di levodopa, precursore della dopamina, il neurotrasmettitore dell’energia e della gratificazione, e quindi hanno un effetto tonico sul sistema nervoso. Insomma, come se quanto sopra non fosse sufficiente per spingervi ad assumere le fave, ricordiamo anche come tali alimenti siano utili se vi sentite tristi, demotivati e apatici. Pare inoltre siano utili per chi ha malattie neurodegenerative come il Parkinson, dove appunto c’è carenza di dopamina. Fresche, possono avere un effetto eccitante perciò non vanno consumate alla sera.

E voi che ci dite? Vi piacciono le fave? Ci consigliate qualche ricetta per poterle gustare con prelibatezza?

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