Influenza 2015-2016, cosa dobbiamo aspettarci?

L’influenza 2016? Sarà meno “cattiva” di quella dello scorso anno. Tuttavia, anche con la versione attuale sarebbe bene non scherzare, visto e considerato che l’influenza in arrivo tra poche settimane avrà tutte le caratteristiche per mettere in crisi la propria resistenza, soprattutto se non si giungerà sufficientemente preparati all’appuntamento con i nuovi virus stagionali. Ma quali saranno le caratteristiche della nuova ondata?

Stando all’Istituto superiore di Sanità, lo scorso anno l’influenza ha colpito 6 milioni e 300 mila italiani. Quest’anno invece le cose dovrebbero andare meglio, perché la malattia sarà di media intensità. La valutazione si fa in base al numero di persone contagiate, che di solito varia da un minimo di 2,5 milioni a un massimo di 11 milioni in una stagione. Ebbene, è previsto che quest’anno il virus riguarderà 4,5 – 5 milioni di italiani.

Guai, però, ad abbassare la guardia. Al già rilevante numero di casi di influenza si sommeranno quelli di simil-influenza, cioè quella sindrome che provoca danni analoghi all’organismo, pur non essendo causati dal virus influenzale vero e proprio. Sintomi che saranno propri di almeno altri 8 milioni di persone, costrette a letto da questi acciacchi.

Per quanto concerne le persone più colpite, anche quest’anno i bersagli preferiti saranno gli stessi: i bambini, specie nei primissimi anni di vita, e gli adulti non anziani. Gli over 65, al contrario di quanto si possa pensare, rappresentano solo il 20% dei casi.

Infine, qualche spunto sulle caratteristiche dell’influenza 2015-2016, che nella maggior parte dei casi saranno relative a febbre accompagnata da brividi, tosse, mal di gola, congestione nasale, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale, mancanza di appetito. Se invece trovate tra i sintomi anche qualche interessamento dell’apparato gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea), quasi certamente non è influenza, ma si tratta di altre patologie e virus.

A proposito di virus, quelli responsabili dell’influenza dell’anno saranno l’AH1N1 di origine californiana e l’AH3N2 di origine svizzera e il B Pukhet proveniente dall’Australia. A complicare le cose potrebbe arrivare anche un altro virus del ceppo B, il Brisbane, ma le caratteristiche di tale virus sembrano essere molto simili a quelle già conosciute negli anni passati. E, dunque, sostanzialmente contrastabili tramite il vaccino, che sarà distribuito in questi giorni nelle Asl e in farmacia.

Ma quando verrà raggiunto il picco? Sebbene sia ancora molto difficile da stabilirsi, è possibile che l’apice sia tra Natale e Capodanno, anche se tutto dipende dal meteo. Lo scorso anno, per esempio, fu alla fine di gennaio…

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