Mercati azionari gradiscono le ultime novità BCE

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La Banca Centrale Europea non ha deluso i mercati azionari annunciando il prolungamento del suo piano espansivo a dicembre 2017 (contro attese di settembre 2017) anche se il ritmo degli acquisti di titoli dell’Eurozona sarà più blando, pari a 60 miliardi di euro contro gli 80 miliardi di euro attuali. Le borse europee quindi hanno chiuso la settimana con segno decisamente positivo (Euro Stoxx +5,6%) ed anche il FTSE MIB ha recuperato il 7,1 per cento.

Ad ogni modo, come largamente intuibile, a pesare sul listino domestico, che rimane il peggiore da inizio anno è ancora l’incertezza sul comparto Bancario anche alla luce delle recenti difficoltà a reperire sul mercato le necessarie risorse per completare una importante operazione di ricapitalizzazione, quella di Monte dei Paschi di Siena.

In ambito euro, prestazione decisamente positiva per il settore Bancario (non italiano, evidentemente), che inizia a scontare un futuro rialzo dei tassi con attesi benefici in conto economico. Stessa considerazione per il comparto Assicurativo, in particolare per le compagnie esposte più al segmento vita che negli ultimi anni hanno subito una contrazione della marginalità. Segue il comparto Energetico sostenuto da un prezzo del petrolio che ha raggiunto i 56 dollari al barile grazie anche alla decisione dell’OPEC di tagliare la produzione di greggio. E’ il primo accordo dopo otto anni ed è utile per riequilibrare un mercato che ha visto negli ultimi due anni pesanti tagli agli investimenti. Il settore Telecomunicazioni ha messo a segno un deciso recupero su ipotesi di consolidamento e convergenza verso il comparto Media. Qualche presa di beneficio si registra sul settore Farmaceutico che tanto aveva recuperato sulla politica di revisione dei prezzi annunciata da Trump, che adesso sembra in parte rientrata. Sottotono i titoli delle compagnie aeree che risultano svantaggiate da un aumento del costo del carburante a seguito della ripresa del prezzo del petrolio.

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