Mondadori fa offerta per le attività media di Banzai

Banzai ha ricevuto una offerta non vincolante da parte di Mondadori, per le attività nei «media». Come anticipano i rumors intercettati sul finire della scorsa settimana dal quotidiano Il Sole 24 Ore, infatti, Mondadori avrebbe presentato al gruppo presieduto da Paolo Ainio un’offerta non vincolante per i portali del gruppo attivo nell’e-commerce: si tratta pertanto di alcuni siti verticali piuttosto noti in ambito italiano come Giallo Zafferano e Pianeta Donna, per una complessiva valutazione di 42 milioni di euro.

Fatta l’offerta, rimane ora da comprendere se il consiglio di amministrazione di Banzai scelga di valutare in maniera più o meno positiva l’offerta: sempre stando ai rumors intercettati dal quotidiano economico finanziario, infatti, la società guidata da Pietro Scott Jovane sarebbe più elevata, cioè attorno ai 50 milioni di euro.

Inoltre, rimane da comprendere se Banzai sceglierà di guardarsi maggiormente intorno prima di accettare-eventualmente – le avances di Mondadori. Pare infatti che Mondadori non sia l’unico gruppo interessato a Giallo Zafferano, Pianeta Donna e agli altri siti di Banzai, che di fatti da qualche mese avrebbe avviato l’analisi su alcune manifestazioni d’interesse ricevute per le sue attività Internet nel settore media. Il quotidiano Il Sole 24 Ore ricorda inoltre di aver contattato Banzai, la quale – come prevedibile – non ha però commentato tali indiscrezioni.

A proposito dei siti oggetto dell’offerta Mondadori, Il Sole segnalava come secondo Audiweb la divisione vertical content di Banzai ha registrato 18,1 milioni di visitatori unici mensili a novembre 2015, e come – stando agli ultimi dati disponibili (a maggio 2015) Giallo Zafferano è il primo sito nel settore. A proposito di dati, qualche giorno fa la società ha inoltre diffuso i suoi dati preliminari sul 2015. Con 210,6 milioni di ricavi nel 2015, (in crescita del 28,5% sul 2014) la divisione ecommerce di Banzai si conferma il principale driver di crescita del gruppo, mentre, con numeri più ridotti, la divisione vertical content (con ricavi pari a 24,2 milioni derivanti principalmente da vendita di pubblicità) ha pure registrato una crescita pari al 15% rispetto al 2015, accelerando ancora il passo nell’ultimo trimestre dell’anno rispetto ai trimestri precedenti (+22,4%), anche grazie all’entrata nel perimetro di AdKaora, società acquisita ad ottobre e con forti competenze nel mobile advertising – ricorda infine il quotidiano.

Non rimane ora che attendere eventuali sviluppi da questa vicenda. I rumors sono piuttosto insistenti su questo frangente, ma occorrerà auspicare qualche notizia ufficiale prima di spingersi oltre…

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