Portare le infradito fa male, ecco perchè

infradito

Saranno anche alla moda, e potranno essere apparentemente molto comode e gradevoli da sfoggiare nell’imminente stagione estiva. Tuttavia, attenzione a quello che i nostri piedi indossano, soprattutto se si tratta delle “mitiche” infradito: utilizzarle potrebbe costare molto caro alla salute dei nostri piedi e del nostro organismo, come confermato da una recente analisi effettuata da un gruppo di podologi americani, che ha elaborato una vera e propria guida per poter evitare tutti i principali pregiudizi conseguibili attraverso un incongruo utilizzo di queste calzature.

Più precisamente, gli esperti podologi americani sostengono che le tradizionali ciabattine estive, collegate al nostro piede solamente da due fili tra l’alluce e il secondo dito, sarebbero dei veri e propri nemici dei nostri piedi e, per tale motivo, e soprattutto in vista del bel tempo in arrivo, sarebbe opportuno non utilizzarli e bandirli dal proprio guardaroba estivo. Ma quali sono i motivi che hanno condotti gli esperti statunitensi a una simile valutazione?

Sostanzialmente, si legge nell’analisi, la motivazione è legata al fatto che queste calzature, essendo aperte, possono portare delle infezioni per via della sporcizia che si trova nelle strade su cui camminiamo. Chi indossa le infradito è inoltre costretto a un passo più rallentato rispetto a quanto non avvenga utilizzando delle normali calzature, per via della loro scomodità e per via della paura di perderle lungo il tragitto: dunque, al di là dell’aspetto sanitario – medico, un altro elemento che sembrerebbe scoraggiare la loro fruizione consiste altresì nella effettiva scomodità.

Tornando alle analisi cliniche, l’Associazione podologi americani dichiara come l’utilizzo delle infradito provocherebbe nel piede un sovraccarico nel tallone: a lungo andare, a causa dell’errata distribuzione dei pesi, il loro utilizzo potrebbe dunque provocare la tendinite. Molte persone inoltre lamentano l’utilizzo delle infradito sulla base del dolore e e dei piccoli tagli provocati da questa calzatura (e soprattutto legati al continuo sfregamento dei cordoncini che tengono unita la struttura): tagli che, proprio per la loro possibilità di rimanere sempre a contatto con l’esterno (sabbia, rifiuti, ecc.) possono correre il rischio di infettarsi, trasformando una piacevole abitudine estiva in un incubo da dimenticare.

Dunque, al bando vesciche e altri problemi: meglio indossare dei sandali o delle calzature ancora più chiuse. Che, in fondo, non saranno alla moda, ma potranno comunque garantirci un congruo stato di salute a bordo riva. Che ne pensate?

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