Rischio tumore pelle più alto se si prende troppo sole da bambini

Se si prende troppo sole da bambini, il rischio – da grandi – è quello di contrarre un tumore della pelle. Dunque, proteggere la pelle dei bimbi è certamente la migliore strategia di prevenzione se desiderate tutelare i piccoli dal melanoma. La spiegazione è piuttosto semplice: durante i primi 20 anni di vita, una persona può assumere fino all’80 per cento di tutte le radiazioni solari della propria esistenza, contribuendo ad accrescere il rischio di essere colpito da questo tumore della pelle, che nell’ultimo mezzo secolo in Italia si è diffuso con un ritmo del 103 per cento.

A sostenere le riflessioni di cui sopra è stato, un recente studio, l’Integruppo Melanoma Italiano. Il quale, tra l’altro, si sofferma nel ricordare come nel corso del 1970 i casi di melanoma fossero circa 1.000, mentre nel 2015 ne sono stati stimati 11.300, con il conseguente aumento del 103 per cento. Il melanoma rappresenta comunque solamente il 4 per cento di tutti i tumori della pelle, ma è altresì responsabile di circa l’80 per cento di tutti i decessi per cancro della cute.

Tra l’altro, viene sottolineato a margine dello studio, il melanoma è anche il tumore che negli uomini si sta diffondendo con maggiore rapidità rispetto alle altre forme di cancro, e nelle donne è già al secondo posto, dopo il tumore al polmone. Purtroppo, il melanoma è anche la forma più pericolosa di cancro della pelle, e nella sua fase più avanzata è spesso mortale. Diversamente da quanto accade in molti altri casi, questa malattia colpisce inoltre la popolazione mediamente “giovane”, con una diagnosi che avviene in media a 57 anni, e il decesso che avviene intorno ai 67 anni.

Ancora, lo studio ha sottolineato come mentre dieci anni fa i giovani rappresentavano solamente il 5 per cento di tutti i casi di melanoma, oggi la percentuale sia salita al 20 per cento per tutti i pazienti di età inferiore ai 40 anni. Fortunatamente, oggi molte nuove terapie stanno contribuendo ad allungare le speranze di vita dei pazienti che vengono colpiti da questo tumore, sebbene la via più efficace rimanga pur sempre quella di una diagnosi tempestiva, che permette di fronteggiare con maggiore prontezza ed efficacia la patologia.

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