Visita tedesca all’Expo, la Merkel “promuove” l’Italia

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La cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita milanese, ha sostanzialmente promosso l’Expo con un giudizio che sa di anticamera per una positiva ripresa autunnale. “Gli italiani sono stati molto bravi” – ha dichiarato ai giornalisti riferendosi (probabilmente) al solo Expo – “l’Expo mi è piaciuta molto”. Negli scambi di battute successivi la cancelliera afferma dunque un giudizio molto positivo per l’Italia, sinteticamente espresso con “very good”.

Insomma, non certo un vertice strutturato bilaterale tra Italia e Germania, ma quanto basta per rinsaldare un dialogo continuo, probabilmente rafforzato la sera quando, a cena, premier italiano e consorte, e cancelliera tedesca e consorte, hanno dato via a un faccia a faccia, immaginiamo non solo gastronomico, quanto utile per poter fissare anticipatamente alcuni punti fermi nei dossier che animeranno il dibattito europeo della ripresa autunnale.

Insomma, riflette il quotidiano Il Sole 24 Ore, anche se i portavoce di Palazzo Chigi, già prima che i due premier si sedessero a tavola, avevano già deciso che non si sarebbe parlato né di Grecia, né di immigrazione e tantomeno di conti pubblici italiani, è in effetti molto difficile pensare che Renzi e la Merkel non si siano scambiati informazioni e giudizi sul futuro della Grecia, sulla crisi della Libia e sui meccanismi di flessibilità utili ai Paesi come l’Italia che stanno progredendo sulla strada delle riforme.

I temi d’altronde alimentano la quotidianità del dibattito politico di molti Paesi del Nord Europa, dove le vacanze sono finite da tempo e dove pertanto si discute con – forse – maggiore animosità e pragmatismo degli argomenti suddetti. In tema di Grecia, domani il Bundestag è chiamato a votare il terzo piano di salvataggio di Atene e la cancelliera Merkel faticherà non poco a tenere unito il suo partito dove aumenta il coro degli scettici che già in passato hanno mostrato insofferenza per la gestione della crisi greca.

Sempre a proposito di Grecia, l’Italia mantiene graduale la sua posizione, con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che tuttavia è sembrato avvicinarsi alle tesi del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble. Una manovra di avvicinamento strategico che qualcuno sembra leggere con una chiave diversa: quella di avere un forte alleato per la strategia autunnale di Renzi, che potrebbe (o dovrebbe) passare attraverso la richiesta alla Commissione un rinvio di due anni per il pareggio di bilancio. Sarà realmente così? O si tratta ancora una volta di una proiezione “influenzata” dal calore estivo?

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